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Le nostre passeggiate sulla scena del tempo

Ogni itinerario dura due ore circa ed è accompagnato da una visita guidata.
La partenza è prevista alle 15, ogni giorno, dal primo luogo nella descrizione.
Cinque è il numero di partecipanti minimo per confermare la passeggiata.
Il costo a persona è di 10 euro, per i bambini sotto i 12 anni la partecipazione è gratuita.
Per informazioni e prenotazioni, contatta telefonicamente Valentina e/o Valeria.

GIOVEDÌ 24 SETTEMBRE

Ascoli Medievale

Battistero
Battistero

Cripta della Cattedrale
Battistero e Piazza Arringo
Piazza del Popolo e Chiesa di S. Francesco
Le Torri
Palazzetto Longobardo

Il Medioevo fu un periodo denso di avvenimenti per Ascoli, tra i quali l’elezione, nel 1288, di un papa ascolano, Niccolò IV, primo papa francescano, a testimonianza dell’importanza che aveva assunto la città, ma anche della forte presenza in essa del francescanesimo. Nel Trecento Ascoli fu impegnata in diverse violente contese territoriali con la vicina e rivale Fermo, cui seguirono vicende assai turbolente che portarono alla costituzione di brevi signorie di nobili locali. Dopodiché Ascoli accettò la soggezione alla S. Sede, ottenendone in cambio nel 1482 un’ampia autonomia amministrativa, la Libertas ecclesiastica. Per celebrare la conquistata Libertas, il grande pittore veneto Carlo Crivelli, stabilitosi ad Ascoli nel 1469, dipinse la celebre tavola dell’Annunciazione, oggi conservata alla National Gallery di Londra. Questo periodo è caratterizzato da violente lotte tra fazioni, che alle motivazioni ideologiche (guelfi contro ghibellini) sovrapponevano le mire di potere di alcune famiglie come i Guiderocchi e i Malaspina, i quali si impadronirono della città tenendola in un continuo stato di guerra tra bande. Nel 1502, per liberarsi dai tiranni e dalle lotte tra fazioni, Ascoli rinunciò all’autonomia, tanto faticosamente ottenuta, e passò sotto il diretto controllo della Santa Sede.

VENERDÌ 25 SETTEMBRE

Ascoli Romana

Teatro Romano
Teatro Romano

San Gregorio e Tempio di Iside
Colle Annunziata
Teatro romano
Porta Romana
Iscrizione Concubina sex
San Tommaso e l’anfiteatro

Ascoli Piceno (Asculum) entra in contatto con Roma in ragione dei commerci che avvenivano lungo il percorso di quella che sarebbe poi diventata la via consolare Salaria, già prima del trattato di alleanza tra Roma ed i Picenti stipulato nel 299 a.C.. Questa importantissima via, che collegava il versante tirrenico con quello adriatico, aveva per i Romani grande rilevanza strategica e militare. Dopo la vittoria dei Romani (89 a.C.) e il sacco della città, Ascoli rinasce e sotto l’imperatore Augusto si arricchisce di ville, templi, teatri, terme, strade, ponti e fortificazioni.
Conquistata dai Romani nel 268 a.C., da Ascoli Piceno scaturì nel 91 a.C. la guerra sociale conclusasi con la distruzione della città per opera di Pompeo Strabone. Le zone dove avvennero gli scontri tra i due eserciti sono state individuate grazie al ritrovamento di “ghiande missili”, i proiettili di piombo che in alcuni casi recano incise reciproche invettive: feri Pomp(eium), feri Pic(entes). Divenuta municipio nell’88 a.C., Ascoli si schierò con Cesare durante la guerra civile e assunse in seguito il rango di colonia triumvirale o augustea; grande prestigio acquisì l’ascolano Publio Ventidio Basso, partigiano di Marco Antonio, l’unico generale romano che riuscì a celebrare un trionfo sui Parti nel 38 a.C.

SABATO 26 SETTEMBRE

Ascoli Liberty

Loggetta di Palazzo Bazzani
Loggetta di Palazzo Bazzani

Caffè Meletti
De Carolis a Palazzo S. Filippo
Palazzo Bazzani o Ville Campo Parignano
Fra Paolo Augusto Mussini a San Serafino da Montegranaro

Lo stile Liberty esplode in Europa tra fine Ottocento e primo Novecento imponendosi come stile moderno in contrasto con il passato. Il Liberty è lo stile giovinezza è l’arte nuova, che si impone in architettura, nelle arti decorative, nella grafica e nella pittura. Il Liberty ad Ascoli Piceno è magnificamente rappresentato dallo storico Caffè Meletti, uno dei 150 caffè storici conservatisi in Italia. A trasformare l’antico palazzo delle poste in Caffè fu Silvio Meletti: egli riuscì ad ottenere un procedimento per distillare un liquore a base di anice creando così la famosa Anisetta Meletti, prodotta con l’anice verde di Castignano, dalle proprietà particolari. Il Caffè fu inaugurato agli inizi del ‘900 e oggi conserva ancora il bellissimo arredo del tempo: decorazioni interne in stile Liberty realizzate dai più famosi decoratori dell’epoca hanno fatto da set cinematografico per film di importanti registi italiani, come Francesco Maselli e Pietro Germi.

DOMENICA 27 SETTEMBRE

Cecco d’Ascoli

Ponte di Cecco
Ponte di Cecco

Porta Romana, Piazza Cecco
Chiesa di S. Croce
Biblioteca
Chiesa di San Francesco
Ponte e Statua di Cecco 

Francesco Stabili, detto Cecco d’Ascoli, astrologo e poeta di altissimo ingegno. Insegnò astrologia in varie città d’Italia: da Bologna fu costretto ad allontanarsi nel 1324, come eretico, passò poi a Firenze al servizio di Carlo di Calabria, ma qui, sotto la stessa accusa di eresia, fu processato e arso vivo. La sorte tragica e i suoi atteggiamenti bizzarri crearono presto intorno a lui una leggendaria fama di mago.  La sua opera più importante, L’Acerba è un poema allegorico in cui si parla dei cieli e delle intelligenze celesti, degli animali, delle pietre, della fortuna, dell’amore, dei vizi e delle virtù. Notevole nel poema la polemica contro Dante, trattato con spregio: atteggiamento non ispirato da invidia, come si credeva un tempo, ma da una diversa impostazione di pensiero e dal bisogno di difendere l’astrologia dalle limitazioni cui Dante l’aveva sottoposta.