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L’Italia centrale unita per un grande progetto culturale condiviso

Massimo ArcangeliPierluigi MingarelliAnnalisa NicastroEugenia RomanelliGino Troli

L’Italia centrale unita per un progetto centrato sulla cultura. Le Marche, insieme al Lazio, all’Umbria e alla Toscana, sono state la culla linguistica, letteraria, artistica della nostra penisola, il luogo di un’imprescindibile origine. Quattro regioni legate le une alle altre in  una rete naturale, da ridisegnare con eventi culturali strutturati a loro volta in rete come frutto della collaborazione fra grandi festival culturali, nuovi o già radicati, in grado di attirare un largo pubblico: Il Futuro Memoria Festival, il Festival del Medioevo di Gubbio, la Festa di Scienza e Filosofia di Foligno, il Festival dell’Italiano di Siena, il costituendo Festival di Roma sulla riscrittura dell’immaginario (progetto Rewriters) e altri. Finora molti festival culturali italiani, quelli più noti, erano stati realizzati nel nord Italia. Ora i direttori dei festival dell’Italia centrale si incontrano per una strategia comune.
Un’alleanza culturale di una parte del paese che vuole la visibilità del proprio progetto e un protagonismo pari alla qualità della proposta. Al centro dell’Italia fiorisce un nuovo modo di fare festival, un senso collettivo del produrre cultura.

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